Il team Le nostre gare Le attivitą


>>>foto 2012<<<


La caratteristica dell’«Erman day» è di essere una pedalata in compagnia ESCLUSIVAMENTE turistica
e non agonistica, nella quale non è prevista
nessuna assistenza se non quella tra compagni
di viaggio e che si evidenzia nel radunarsi tutti
assieme alla base di ogni salita, salite che vengono
affrontate ognuno al proprio ritmo per ritrovarsi
tutti in cima ai passi per la consueta foto
di gruppo, e poi godersi i panorami dolomitici
lungo le discese, con molta prudenza per non
rovinarsi e rovinare agli altri compagni di viaggio
la giornata, ritrovandosi ancora tutti assieme alla
partenza per affrontare le salite successive.

Al termine del giro poi, tutti seduti attorno ad un tavolo per reintegrare le
energie disseminate lungo le salite e per raccontarsi le emozioni vissute.

>>>edizione 2008<<<

>>>edizione 2009<<<

>>>edizione 2010<<<

>>>edizione 2011<<<

>>>edizione 2012<<<


 

Ermanday 2015

Impedimenti vari ci costringono a spostare il giro verso metà settembre.

Il 5 agosto si tiene la tradizionale pedalata in compagnia alla scoperta delle più belle montagne delle Dolomiti, pedalata ideata nel 2001 dalla sezione «cicloturistica» de L’Arcobaleno Carraro Team e battezzata «erman day», dal nome di Ermanno Consolati, attento cartografo e proponente del percorso.

Ermanday 2015«Ermanday 2015: Sella di Schermoes»
(84 km/1700 mt dislivello).
Il giro parte da Gargazzone, e seguendo la ciclabile del fiume
Adige, ci porterà a Sinigo, da dove, sfiorando
Castel Trauttmannsdorf (dove l'imperatrice Sissi
alloggiava nei periodi di cura a Merano), inizieremo
un impegnativa salita che ci porterà in quota ad Avelengo.
Da questo paesino di montagna, attraverseremo la zona
di Monzoccolo in un susseguirsi di saliscendi dai quali potremo
ammirare i caratteristici panorami d'alpeggio fino ad arrivare
a Meltina. Ora la strada ci riserverà degli strappi
estremamente impegnativi fino alla nostra "cima Coppi" situata sulla Sella di
Schermoes (1.453 m.), dalla quale però potremo ammirare dei paesaggi
mozzafiato con la catena dello Shiliar a fare da sfondo.
Infine una serie di "mangia e bevi" da gestire con molta attenzione ci porterà
alla deliziosa San Genesio dalla quale poi inizieremo la discesa che ci
accompagnerà a Bolzano, dove si riprenderà la ciclabile sul fiume Adige
per il ritorno a Gargazzone, dove in un tipico ristorante altoatesino potremo
deliziarci dei piatti tipici tirolesi."


La storia:
Dopo le prime due edizioni del 2001 e 2002 che contemplavano il classico
«SELLA RONDA» con i passi Pordoi, Campolongo, Gardena e Sella,
per un dislivello di 1.696 metri sulla distanza di 55 km., si è passati alla terza
nel 2003, con un percorso più impegnativo ma estremamente gratificante,
dovendo superare un dislivello di 2.050 metri su una distanza di 90 km., percorso
che prevedeva la scalata del passo S. Pellegrino da Moena e poi il mitico Fedaia,
passando per i Serrai di Sottoguda e sudando le proverbiali sette camice
nel tratto che da Malga Ciapèla porta ai 2.057 metri del Passo Fedaia.
La quarta edizione, nel 2004 con le scalate del passo Fedaia da Canazei,
il Falzarego fino a Cernadoi, ed il passo Pordoi da Arabba, per un totale di 1.900
metri di dislivello su 73 km.
Nel 2005 San Pellegrino e Valles per 95 km;
nel 2006 si è ritornati sul classico «Sella Ronda»;
nel 2007 l’inedito giro della Pale di San Martino, un centinaio i km con più
di 2.000 metri di dislivello.
Nel 2008 partenza ai piedi del Gardena/Bivio Sella e poi Corvara, Campolongo,
Caprile, Falzarego, Valparola, La Villa, Gardena. Sono 80 km. con 1980 metri di
dislivello.
Nel 2009 si è pensato di partire da Cencenighe per il P.sso Duran poi Staulanza
per un ottantina di km. con 1800 mt. di dislivello.
Nel 2010 si ritornava sul percorso più impegnativo ma estremamente gratificante,
dovendo superare un dislivello di 2.050 metri su una distanza di 90 km.,
percorso che prevedeva la scalata del passo S. Pellegrino da Moena
e poi il mitico Fedaia, passando per i Serrai di Sottoguda (espressamente
autorizzati dall’Amministrazione Comunale) e sudando le proverbiali sette camice nel tratto che da Malga Ciapèla porta ai 2.057 metri del Passo Fedaia.
Una pioggia scrosciante, ci ha bloccati sul San Pellegrino.
Nel 2011 era quindi doveroso riproporre il giro, che il maltempo ci aveva
impedito di fare.
Nel 2012 appuntamento il 6 agosto e si è cambiato scenario;
il percorso prevedeva il giro della Plose, partendo dal centro di Bressanone.
Percorreremo la Lulenlondstrasse passando per Luson, Pezzè ed attraverso una
caratteristica valletta ricca di ponti, strappi e scorci caratteristici, arriveremo ai
1.994 metri del Passo delle Erbe, da cui si potrà ammirare la maestosità del Sass
de Putia con i suoi 2.875 metri e la sottostante Val Badia.Quindi a percorrere
la Val di Funes fino alla frazione Eores dalla quale si salirà quindi ai 2.014 metri
della Plose dove potremo godere dello spettacolare panorama offerto dal Gruppo delle Odle, prima di effettuare la discesa che porta a Bressanone, per un giro da 70 chilometri e 2.100 metri di dislivello.
Nel 2013 si rimane negli splendidi panorami dell’Alto Adige. Partenza dal paese di Rio Pusteria con 3 chilometri per scaldare le gambe prima di affrontare la a salita più impegnativa e lunga della giornata, 14 chilometri al 7 % medio che ci porteranno tra prati e boschi e splendidi panorami ai 1.744 metri della “Forcella Kiener”, la nostra “cima Coppi” . Da Vandoies di Sotto, la seconda salita, più breve ed impegnativa della precedente (9 km. Al 6%) lungo la spettacolare “Strada del Sole”, da Rio Pusteria a Brunico, con le più belle cime come contorno e rientro in ciclabile. 85 chilometri con un dislivello di 1.820 metri, per poter ammirare una delle zone più belle dl’’Alto Adige.
Nel 2014 era previsto i giro "Sella di Schermoes" sempre in Alto Adige
la disastrose condizioni metereologiche che hanno caratterizzato sia luglio
che agosto, ci hanno impedito di farlo... Si va al 2015.

   
   
 


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